ho un chiodo fisso, non sto dormendo la notte se non imbottendomi di melatonina e valeriana.
frequento il corso magistrale in ingegneria gestionale, ho avuto un percorso un pò particolare/travagliato durante il percorso di tesi.
Sono arrivato alla fine delle magistrale terribilmente fuoricorso(quest'anno faccio 28 anni) e con zero voglia in corpo di continuare a studiare, ho continuato la magistrale solo perchè già fare gestionale era un meme, figuriamoci fermarsi alla triennale (dopo aver fatto il tecnico indirizzo economia mi sembrava la direzione più logica per provare a raccattare qualche lavoro più decente da un mercato morente, e eventualmente per trovare qualcosa all'estero più facilmente).
ho scelto come relatrice una professoressa molto pragmatica e che fa laureare la gente solitamente in 3 mesi dalla richiesta, consapevole che l'obiettivo di chi la sceglie è laurearsi e lavorare il prima possibile, una persona abbastanza tranquilla mi dicevano. faccio la tesi in azienda(sia per iniziare a mettere qualcosa sul CV che per esperienza personale), un bordello di disguidi, rallentamenti e ogni tanto mi chiedevano anche compiti che non avevano nulla a che fare col mio lavoro di tesi. sorpresa delle sorprese l'azienda mi aveva preso per il culo, ero stato chiaro fin dall'inizio sui miei tempi di laurea, se ne escono dicendo che il progetto richiede più tempo e che lo avevano detto(non è vero), si vanno quindi a creare parecchie tensioni. Questa situazione mi fa arrivare quasi alla fine delle mie ore di tirocinio con pochi dati, alchè stanco e incazzato della situazione vorrei solo andarmene (anche perchè la tesi la chiesi a gennaio per iniziare a marzo, ed ovviamente quand'è che il diesel arriva oltre i 2 euro al litro? rendendo questa esperienza un buco in petto)
chiedo alla prof se potevo prenotare la sessione di laurea di giugno anche per pressare l'azienda a farmi finire (prof che ho tenuto costantemente aggiornata su cosa facevo lì, e a cui mandavo la tesi capitolo per capitolo in modo celere, e le correzioni erano sempre minime, quasi più di estetica che di contenuto), la prof dice di si. Succede la catastrofe, il macchinario usato riservato ai tesisti si scassa, fortuna nella sfortuna, dati pochi o tanti che siano la mia attività finisce lì, non avendo macchinari disponibili ed essendo intasati di lavoro.
scrivo quanto più possibile coi pochi dati che ho, alla fine escono delle dignitose 116 pagine con un minimo di senso, sempre mandando costantemente tutto il lavoro mano a mano alla prof. Voglio evidenziare come tale prof non mi ha mai mandato materiale, non mi ha mai dato alcuna direttiva su cosa fare o come scrivere e anche l'indice me lo sono fatto interamente da solo mixando un po di cose trovate in letteratura con quello che facevo in azienda e usando quei dati per appunto farci uscire qualcosa. Una volta mandata l'ultima copia della tesi alla professoressa l'unica cosa che mi dice è "ok procedi a stampare la tesi, ci sentiamo mercoledì per una prova della discussione", mi chiede anche il voto di partenza, media degli esami, anni fuori corso ecc.
Ciò che è successo durante la prova mi ha fatto totalmente andare in un ciclo di paranoia che a breve faccio la rinuncia agli studi. Mi è parso abbastanza evidente che la professoressa al 99% la tesi non l'ha letta manco per il cazzo, dato che in alcuni punti cadeva dalle nuvole e probabilmente tutto ciò che sapeva della tesi lo sapeva sulla base delle riunioni su teams in cui le spiegavo come stava andando in lavoro (e ripeto ci sentivamo non è che non ci sentivamo quindi io fino all'ultimo non pensavo se ne stesse sbattendo il cazzo di leggere ciò che le inviavo), nell'ultima riunione disse "ok dai c'è abbastanza materiale per la tesi". non l'ho vista particolarmente soddisfatta del lavoro ed ha criticato un paio di cose, a cui comunque ho risposto perchè ok che il lavoro era povero ma l'ho comunque fatto con un criterio. mi devasta la domanda in cui mi fa "potrebbero chiederti perchè in questo punto non hai fatto *nome di analisi statistica strana*", "eh no prof non l'ho fatto", e lei: "e perchè non lo hai fatto?".
nella mia testa la risposta era: "ma io che ne so scusa ti ho mandato la tesi passo passo per 3 mesi, se c'era bisogno di fa sta cosa me lo volevi di", successivamente ha proseguito fornendomi una scusa in caso dovesse arrivare dalla commissione una domanda simile. io sono consapevole che ne è uscito un lavoro di merda, farlocco, con pochi dati e che non dice un cazzo di nulla di nuovo o di interessante però quel minimo di sicurezza me lo dava la consapevolezza che la prof mi diceva di continuare e andare avanti.
infine mi ha dato un paio di modifiche da fare alla presentazione, principalmente di tipo estetico tipo "metti il font più grande, spiega meglio questo che senno quelli non ci capiscono niente che è leggermente fuori dalle materie tipiche dei gestionali questo, metti il logo dell'università ad ogni slide che senno si pijano collera ecc.)
Adesso ho quest'ansia opprimente addosso in cui in questa settimana la prof potrebbe uscirsene fuori con strani ripensamenti, strane proteste o alla commissione potrebbe fare profondamente schifo tutto e bocciarmi alla discussione. In tutta onestà temo per la mia laurea ad essere onesto, che dopo il lavoro (seppur breve è stato comunque concentrato, ed è pesato molto essendo stato lasciato totalmente a me stesso), dopo aver speso i soldi per stampare la tesi e tutto possa essere messo in discussione in lavoro perchè nessuno se n'è minimanente fregato di cosa stessi facendo e come e di aver buttato tempo e soldi, e onestamente piuttosto che rifare tutto da capo chiudo per sempre co sto strazio di università. già non so come ho fatto ad arrivare fino alla fine e in che condizioni pietose ci sono arrivato, sia accademicamente che mentalmente, ma voglio solo buttarmi alle spalle un percorso che mi ha lasciato soltanto ricordi negativi e il pensiero che adesso in questa settimana possa uscire fuori altro e bloccarmi completamente è un tarlo fisso che mi devasta, e mi serve l'esperienza di qualcuno nel settore o che ha già vissuto queste situazioni o situazioni simili che mi porti qualche esempio su come sia impossibile, perchè al momento è un terrore fisso e non sto dormendo la notte a pensarci.